Fonti e ricerche per una storia dell' internetworking in Italia

Dalla C.E.P. -la prima calcolatrice elettronica costruita in Italia- alle Reti

[a cura di http://cctld.it 04 Agosto 2008 versione sommaria 1.96]

  • 1. La visione
  • 2. Il Carteggio Fermi-Avanzi
  • 3. Le Azioni
      • Le Azioni - Cronologia essenziale
  • 4. Gli uomini
      • Comitato Direttivo
      • Comitato Esecutivo Macchina Ridotta 1955-1957
      • Centro Studi Calcolatrici Elettroniche
  • 5. Le macchine
      • 5.1 La Macchina Ridotta
      • 5.2 La Calcolatrice Elettronica Pisana
  • 6. Le reti
      • 6.1 Ricerca - TCP/IP
      • 6.2 ARPAnet
      • 6.3 DNS - Corrispondenza @sri-nic.arpa
  • 7. I futuri generati dalla CEP e dal CSCE
      • 7.1 CNUCE ~ IEI ~ IAT ~ IIT ~ ccTLD "IT"
  • 8. Biografie
  • 9. Fonti
  • 1. La visione

    Bernardini
    Conversi
    Fermi
    Salvini
    • [...] Le origini del Centro di Studi sulle Calcolatrici Elettroniche [...] si riconnettono ad un suggerimento dato da Enrico Fermi a Varenna, nel luglio del 1954, poco prima che Egli ci lasciasse per sempre.
    • Come ebbe a dire il prof. Racah in un seminario tenuto circa tre anni or sono all'Istituto di Fisica dell'Università di Pisa, fu questo l'ultimo dono lasciato da Fermi in eredità all'Italia.
    • Fu il dono di un'idea semplice ma feconda, che per merito di un gruppo di giovani ricercatori si è poi concretata nella realizzazione di una grande macchina elettronica, oggi ammirata anche da esperti stranieri per l'originalità e la flessibilità della sua struttura logica.
    • "ll Centro studi sulle calcolatrici elettroniche della Università di Pisa"
    • Inaugurazione dell’anno accademico 1961-62, 13 novembre 1961
    • Lezione tenuta dal prof. Marcello Conversi
    • già Direttore dell’Istituto di Fisica
    • Presidente del comitato direttivo del Centro
    • Siamo nel 1954 a Varenna, nel mese di Agosto […] Ma questo non fu il solo consiglio di Fermi in quelle magiche giornate.
    • Infatti il concorso tra molte citta' italiane con la scelta di Frascati sveva lasciato un residuo spendibile per la ricerca in nuove iniziativave.In questa situazione erano in particolare le provincie di Pisa e di Lucca.
    • Fermi esamino' insieme a Gilberto Bernardini e a Marcello Conversi il problema, fondi disponibili ed intenzioni, ed infine il Suo consiglio fu preciso:
    • " Fate con questi fondi un calcolatore elettronico".
    • Inizio' anche da questo suggerimento, che Marcello Conversi colse al volo, l' attivita' italiana sui calcolatori elettronici, a Pisa, poi a Bologna ed a Roma.
    • Giorgio Salvini
    • "Enrico Fermi il Maestro sperimentale e teorico del secolo ora trascorso"
    • Alcuni ricordi personali
    • in Societa' Italiana di Fisica "Fermi Maestro e Didatta" pgg. 21-22
    • 2 Luglio 2001 Villa Monastero Varenna

    2. Il Carteggio Fermi-Avanzi

    Fermi
    Avanzi

    3. Le Azioni

    • [...] L' autorevole opinione di Fermi contribui' indubbiamente a rendere piu' rapide le deliberazioni del consiglio di Amministrazione della Universita'.
  • Gianfranco Capriz Spigolature dalla storia del Calcolo Automatico
  • 29 Aprile 1975 Archivio ISTI Nota Interna B75-19
  • 3.1. Le Azioni - Cronologia essenziale

    Agosto 1954 Incontro Bernardini Conversi Salvini con Fermi
    11 Agosto 1954 Lettera Fermi
    26 Agosto 1954 Risposta Avanzi
    4 Ottobre 1954 Riunione a Pisa con Amministrazioni locali
    16 Ottobre 1954 Decreto assegnazione finanziamento a Conversi
    Novembre 1954 Incarico esplorativo a Caracciolo di Forino
    20 Gennaio 1955 Decisione costruzione CEP
    9 Marzo 1955 Prima riunione Commissione Mista
    18 Aprile 1955 Istituzione CSCE
    7 Maggio 1955 Sigla convenzione Universita' di Pisa-Olivetti
    1955-1958 Macchina Ridotta
    1958-1960 Calcolatrice Elettronica Pisana
  • Franco Denoth
  • I primi calcolatori: la CEP pisana
  • in AA.VV. "50 anni di informatica in Italia" PRISTEM STORIA, Bocconi, 2005, pg. 67
  • 4.1. Gli uomini - Comitato Direttivo

    Conversi
    Faedo
    Tiberio
    • Per la Calcolatrice fu costituito un Comitato,presieduto da Conversi, di cui facevano parte Alessandro Faedo per la Matematica e Ugo Tiberio per l' Elettronica.
    • Pochi anni dopo Faedo sarebbe divenuto Rettore dell' Universita' di Pisa e avrebbe assunto un ruolo determinate per gli ulteriori sviluppi dell' Informatica nazionale.
  • Franco Denoth
  • I primi calcolatori: la CEP pisana
  • in AA.VV. "50 anni di informatica in Italia" PRISTEM STORIA, Bocconi, 2005, pg. 62
  • 4.2. Gli uomini - Comitato Esecutivo Macchina Ridotta 1955-1957

    Caracciolo
    Cecchini
    Fabri
    Gerace
    Sibani
    • The core group of the designers included Alfonso Caracciolo di Forino, Giovan Battista Gerace, Giuseppe Cecchini, Sergio Sibani, and Elio Fabri, making all five Italian pioneers of computer science.
  • DE MARCO, MAINETTO, PISANI, SAVINO
  • The Early Computers of Italy
  • IEEE Annals of the History of Computing, Vol. 21, No. 4, 1999 pg. 32
  • 4.3. Gli uomini - Centro Studi Calcolatrici Elettroniche

    SEZIONE INGEGNERIA
    • Dott. Braito Dario (INFN distaccato al C.S.C.E.)
    • Dott. Ing. Cecchini Giuseppe (S.p.A. Olivetti distaccato al C.S.C.E)
    • Dott. Denoth Franco (INFN distaccato al C.S.C.E.)
    • Dott. Ing Falleni Mauro (INFN distaccato al C.S.C.E)
    • Dott. Ing. Gerace Giovanni Battista (INFN distaccato al C.S.C.E.)
    • Dott. Ing. Pistelli Luigi (INFN distaccato al C.S.C.E.)
    • Dott. Ing. Sabbadini Vladimiro (S.p.A. Olivetti distaccato al C.S.C.E)

    SEZIONE LOGICO-MATEMATICA

    • Dott. Abate Elisabetta (INFN Sez. di Milano distaccata al C.S.C.E.)
    • Dott. Andreassi gabriele (INFN Sottosez. di Trieste distaccata al C.S.C.E.)
    • Dott. Andronico Alfio (C.S.C.E.)
    • Dott. Benvenuti Piero (C.S.C.E.)
    • Prof. Bohm Corrado (INAC)
    • Dott. Caracciolo di Forino Alfonso (INFN distaccato al C.S.C.E.)
    • Dott. Di Cola Giulio (INFN distaccato al C.S.C.E.)
    • Dott. Fabri Elio (INFN distaccato al C.S.C.E.)
    • Dott. Guerri Luciano (INFN distaccato al C.S.C.E.)
    • Dott. Mancino Otello (C.S.C.E)
    • Dott. Menconi Mario Gianpiero (C.S.C.E.)
    • Dott. Monterosso Riccardo (C.S.C.E.)
    • Dott. Romé Marisa (INFN distaccata al C.S.C.E.)
  • G.B. Gerace, A. Caracciolo di Forino Relazione CSCE, 14 Aprile 1960
  • [ 4.3.1 da sx pp: Presidente della Repubblica Gronchi, Cecchini, Caracciolo ]

    [ 4.3.2 da sx pp: Faedo, Caracciolo, Gronchi]

    [ 4.3.3 da sx pp: Gerace, Gronchi, Faedo]

    [ 4.3.4 da sx : Andronico, Rigobon]

    [ 4.3.5 Andronico e Capriz illustrano il sistema al Ministro Pedini, in seconda fila Faedo, in terza Grossi ]

    5. Le macchine

    Caracciolo
    Conversi
    Faedo
    Gerace
    • [...] E' opportuno precisare che le macchine elettroniche di cui stiamo parlando, chiamate spesso calcolatrici "numeriche" o "a cifre", possiedono un carattere di universalità di applicazioni che le differenziano profondamente dalle calcolatrici elettroniche di tipo analogico. [...]
    • La risoluzione di un problema di calcolo qualsiasi, comunque complesso, può sempre ridursi ad una successione più o meno laboriosa di operazioni elementari.
    • [...] La macchina CEP del Centro di Pisa è una calcolatrice elettronica di questo tipo universale studiata particolarmente in vista di applicazioni a problemi di carattere scientifico.
    • [...] Per mettere ulteriormente in luce la potenziale vitalità scientifica di un Centro del tipo di quell o sorto qui a Pisa è opportuno, da ultimo, accennare ad uno almeno degli aspetti dell'automazione elettronica che possiedono un intrinseco interesse speculativo da contrapporre in un certo senso a quello eminentemente applicativo esaminato finora.
    • Riconettendosi alle possibili relazioni da stabilire tra il mondo dei fenomeni fisici e quello dei fenomeni biologici, questo aspetto si inquadra nella dottrina di recente origine cui lo stesso fondatore, Norbert Wiener, ha dato il nome di "Cibernetica". Nonostante gli sforzi compiuti da fisiologi, biologi, biofisici, la nostra conoscenza del processo del "pensare" è oltremodo limitata.
    • Sappiamo invece che un simile processo comporta, in particolare, la possibilità di immagazzinare dell'informazione, di ritenerla o di estrarla al momento opportuno e che ai miliardi di cellule nervose contenute nel cervello umano è dovuta tale possibilità.
    • La struttura di queste cellule ed alcune loro proprietà sono anche relativamente ben noto al fisiologo, ma il modo in cui l'informazione è elaborata nel cervello ci è sostanzialmente sconosciuto: non sappiamo, per esempio, in quale modo le miriadi di cellule nervose sono interconesse, sì da permetterci di fare ciò che desideriamo.
    • Dobbiamo perciò rinunciare a dare del pensiero una definizione con l'intendimento di riprodurre, più o meno fedelmente, gli sconosciuti processi che intervengono nel cervello umano.
    • E' facile convincersi, ciò nonostante, che processi elementari tipici del pensiero, come per esempio apprendere e ritenere delle informazioni, estrarle al momento opportuno, scegliere tra due alternative, e così via, possono essere efficientemente eseguite da una calcolatrice automatica. In questo senso ristretto non sembra errato affermare che una macchina del genere "pensa".
  • "ll Centro studi sulle calcolatrici elettroniche della Università di Pisa"
  • Inaugurazione dell’anno accademico 1961-62, 13 novembre 1961
  • Lezione tenuta dal prof. Marcello Conversi
  • già Direttore dell’Istituto di Fisica
  • Presidente del comitato direttivo del Centro
    • […] Infatti qui a Pisa e' stata inaugurata la C.E.P. (Calcolatrice Elettronica Pisana), realizzata dal C.S.C.E. [Centro Studi Calcolatrici Elettroniche, NDR] del C.N.R. presso l' Universita' di Pisa; tale continua la ricerca in questo campo, che abbraccia la logica e la tecnica dei calcolatori elettronici, tenendo accesa una fiaccola tanto piu' significativa oggi che l' industria italiana ha dovuto praticamente cedere il campo di fronte ai colossi internazionali.
    • Alessandro Faedo
    • Inaugurazione del XXI Congresso Nazionale di Filosofia 22 Aprile 1967
    • ATTI, Edizioni di Filosofia - Torino, 1967 Vol. III, pgg. 12-13
    • Nel 1954 Enrico Fermi, cui ci eravamo rivolti per avere un consiglio sul modi di utilizzare una somma messa a disposizione dell' Universita' di Pisa dagli enti locali, ci disse deciso: costruitevi un calcolatore elettronico.
    • Inizialmente io capii soltanto che cosi' ne avremmo ottenuto uno piu' potente di quelli disponibili a quel prezzo sul mercato.
    • Dopo quattro anni di lavoro in cui, con Conversi e Tiberio, portammo a terrmine la costruzione della CEP, avevo capito due cose di importanza fondamentale, non prevedibili all' inizio:
    • 1) Che il principale risultato non era tanto la costruzione del Calcolatore, quanto la creazione di un gruppo di ricercatori che studiasse i problemi di questa nuova scienza
    • 2) Che l' evolversi delle tecnologie avrebbe rapidamente reso obsoleto, rispetto ai prodotti del mercato, qualunque tipo di calcolatori che si fosse costruito.
    • Alessandro Faedo
    • XXV Anniversario della fondazione del CNUCE 15 Luglio 1990 ATTI pg. 5
    • L' attivita' di progettazione e realizzazione sia dell' hardware che del software aveva, pero', creato a Pisa degli interessi e delle competenze che si articolarono nel Centro Studi Calcolatrici Elettroniche (CSCE) principalmente intorno a due figure:
      • quella di Alfonso Caracciolo di Forino specialmente per quanto riguardava linguaggi e problemi di programmazione e
      • quella di G.B. Gerace, specialmente per quanto riguardava gli studi relativi alla progettazione delle reti logiche e alla microprogrammazione.
    • […] Vale comunque la penna sottolineare come il gruppo pisano avvii e realizzi un progetto di un sistema integrato di elaborazione, che include non solo la realizzazione dell' hardware, ma anche quella del software, tenendo conto dell' interazione fra i due, fino ad arrivare ad un compilatore FORTRAN.
  • Paolo Ercoli Sviluppo della cultura informatica: Roma e Pisa
  • in [a cura di Anna Cuzzer] La cultura informatica in Italia
  • Riflessioni e Testimonianze sulle origini 1950-1970
  • BOLLATI BORINGHIERI, 1993, pgg. 46-47
  • 5.1. La Macchina Ridotta

    5.2. La Calcolatrice Elettronica Pisana

    6.1. Le reti - Applicazioni; Ricerca, Sviluppo ; TCP/IP

    Blasco Bonito
    Capriz
    Lenzini
    Gregori
    Liello
    Sommani
    Valente
    • Fino ad ora il calcolatore e' stato esaminato come macchina singola ... In questo ultimo decennio tuttavia si e' assistito anche al moltiplicarsi di studi e realizzazioni di "reti di calcolatori" sia con collegamento di tipo locale [...] sia con collegamenti di tipo remoto realizzati utilizzando i normali canali telefonici di comunicazione a grande distanza e quelli via satellitare.
    • E poiche' reti di questo tipo esistono gia' su scala nazionale, europea e intercontinentale, siamo ormai entrati nel periodo della "telematica", cioe' in un periodo caratterizzato da quel complesso di scienze e tecniche che nascono dallo sposalizio dei sistemi di telecomunicazione con quelli dell' informatica.
    • Il problema tecnico di cui sono gia' state sperimentate varie soluzioni ed esistono gia' le prime realizzazioni e' quello di una crescente integrazione dei metodi e dei mezzi di trasmissione dei dati, fonica, radio e televisiva allo scopo di arrivare ad una rete "unica" di telecomunicazione nazionale ed internazionale che trasmetta indifferentemente ogni tipo di informazione [...]
    • I calcolatori potrebbero collegarsi in qualsiasi momento alla rete di telecomunicazioni per formare una rete di calcolatori, e un qualsiasi utente della rete potrebbe collegarsi con un calcolatore o con un rete di calcolatori per colloquiare con loro.
    • G.B. Gerace
    • INFORMATICA, SOCIETA' E SVILUPPO, Critica marxista, n. 6, 1981
    • [...] MACCHINE PER SGRANOCCHIARE NUMERI

    • Per attivita' di ricerca dovevo analizzare una quantita' mostruosa di dati sulle interazioni delle particelle: negli anni '60 lavoravo sugli antiprotoni con le "camere a bolle" come rivelatori di sezioni d' urto, di risonanze e di nuove particelle.
    • Bisognava, ripeto, ricavare analisi statistiche da un grandissimo campione di dati. Le particelle passavano ad una temperatura critica in un liquido composto da idrogeno e deuterio liquido, rilasciavano energia nel loro percorso determinando una ebollizione con formazione di bollicine, la cui sequenza veniva fotografata da un mecanismo sincronizzato (negli anni '70 questa tecnica venne recuperata da una "camera a scintille" e da altri contatori) che generava il "film" del tracciato da cui si toteva ricavare, attraverso complessi calcoli, la ricostruzione spaziale dell' esperimento.
    • Il tutto richiedeva la digitalizzazione con sottomissione ai calcolatori delle misurazioni: all' epoca la percentuale di insuccesso nel processo di calcolo/ricostruzione spaziale si attestava sul 10 %, con necessita' di riprocessare gli eventi per ridurre progressivamente un margine di errore statistico inaccettabile nella ricostruzione della intersezione d' urto.
    • Ci rendiamo conto della complessita': l' esperimento era ripreso da tre macchine sincronizzate, che poi andavano sbobinate e i cui dati venivano tradotti in perforazione di schede di macchine IBM-026 (le macchine Univac arrivarono dopo, verso la fine degli anni '60 e inizio anni '70, al declino della stagione dellle macchine perforatrici).
    • Le schede venivano processate da potentissimi calcolatori elettronici come l' IBM-1620 o l' IBM 7090, prima dell' arrivo della generazione 3xx (IBM360). Verificato l' errore bisognava rimontare i film, correggere manualmente in modo accurato il subset dati della sezione numerata d' errore , e riprocessare ... con risultato al 90% di corretta rappresentazione spaziale e residuo 10% di errore ... e cosi' via ... sino a raggiungere un tollerabile margine di errore sistematico (1/10.000).
    • [...] IL NETWORK LOCALE

    • A questo punto abbiamo cercato di sincronizzare ulteriormente la ricognizione del film ancora montato con la ricostruzione spaziale del calcolatore, e abbiamo quindi ben pensato di attaccare quattro fili del telefono fra il PDP 11 e il SIGMA 7 IBM con protocollo in FORTRAN per la realizzazione del link: i dati sbagliati restituivano un errore di ricostruzione spaziale; il fotogramma veniva riprocessato "online" e i dati corretti ritrasmessi. Inoltre si eliminavano i tempi morti dei ricercatori che precedentemente consumavano tempo ad attendere dati mentre con questo processo si poteva quasi in tempo reale passare alla realizzazione grafici, istogrammi - e controllo dell' andamento sperimentale.
    • Avevamo cosi' realizzato una soluzione per cosi' dire "casereccia", un network locale a 2, point to point.
    • Con questo processo riuscivamo a eseguire in 2 anni 4 esperimenti in vece dei 2 esperimenti in 4 anni, che era lo standard precedente.
    • [...] La RETE DELL' ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

    • Gli esperimenti erano allora frazionati: in pratica "pezzi di film", campioni distribuiti fra piu' istituti e piu' laboratori, a Roma Bologna Padova Trieste ... porzioni tutte del medesimo esperimento. Cosi' e' nata quasi automatica l' esigenza di collegare tutte le macchine in rete e concentrare i dati ai fini dell' analisi statistica.
    • Siccome tutte le macchine di acquisizione erano PDP 11 [...] "
  • Enzo Valente Intervista 27 Luglio 2004
  • Archivio htttp://cctld.it
    • Le collaborazioni scientifiche, sia nazionali che internazionali, cui partecipano ricercatori italiani, si fondano sempre piu' sulle reti di elaboratori; non soltanto come mezzo di comunicazione e di trasmissione dati, ma sopratutto come metodo efficace per la distribuzione del lavoro di ricerca su basi geografiche sempre piu' vaste e disperse.
    • [NdR segue disamina reti CILEA CINECA CNR SSATA ENEA INFN]
    • Il prossimo passo da compiere e' ovviamente la interconnessione piena delle reti esistenti in modo tale che, nel caso ideale, l' utente non si accorga nemmeno che egli non sta utilizzando una singola rete, ma piu' reti tra loro intercomunicanti.
    • Raggiungere una effettiva trasparenza di interconnessione richiede ovviamente uno sforzo di integrazione che non puo' non estendersi su un lungo arco di tempo, e che non puo' prescindere dagli sforzi di standardizzazione che si stanno facendo in campo internazionale.
    • Proposta di costituzione di un
    • Gruppo di Armonizzazione delle Reti della Ricerca
    • bozza, 26 Giugno 1988, Fernando Liello, Marco Sommani
    • Archivio http://cctld.it
    • Il networking in Italia non è nato dentro l’università - è nato al CNUCE (almeno io parlo dell’ambiente scientifico) e poi dopo è stato trasportato al CNR - ma prima che il networking venga insegnato dentro all’università.
    • E' nato al CNUCE - come centro di servizio di avanguardia, in grado di sviluppare idee, ricerche, ecc. per rendere il servizio ancora più di avanguardia.
  • Luciano Lenzini Intervista 2 Novembre 2004
  • Archivio htttp://cctld.it
    • Nel contesto le iniziative del CNUCE venivano controllate, incoraggiate e moderate dalla C.G.I. Commissione Generale per l'Informatica del CNR istituita dal 1978. Sotto la presidenza di Biorci, con il costante e determinante ausilio tecnico del CNUCE, quella commissione ha provveduto a trasferire competenza e responsabilità per i servizi di calcolo ad altre realtà nazionali ed a stabilire i collegamenti di RPC/net.
    • E mentre, purtroppo a me sembra, si e' voluto sacrificare l' ambizione del CNUCE di rimanere il polo massimo per elaborazioni massicce, non si è potuto sopprimere il ruolo di quell' istituto nelle azioni successive di progetto, realizzazione e gestione delle reti.
    • Gianfranco Capriz Memoriale 15 luglio 2005
    • Archivio http://cctld.it
    • […] C' e' stata per anni una "guerra di religione" che poi nascondeva interessi economici poiche' tcp-ip era appoggiato da DARPA e parti importanti della ricerca e del governo U.S.A. e OSI veniva appoggiato dalla Comunita' Europea e sponsorizzato dalla parte economica, industriale e commerciale, guidata dalla DEC - con IBM che sostanzialmente spingeva le reti proprietarie proprie.
    • […] Nel CNUCE non disponevamo di UNIX, malgrado alcune spinte, malgrado il fatto che qualcuno si fosse procurato da Berkeley i nastri del sistema operativo (che implementava tcp-ip) ma il gruppo reti (Lenzini Bonito Gregori Mannocci Sommani Zucchelli) proseguiva in quella direzione … e le cose che noi stavamo ricercando come impostazioni di comunicazione le abbiamo ritrovate gia' inquadrate nell' architettura di uno flessibile strato Internet Protocol che consentiva applicazioni e sviluppo.
  • Antonio Blasco Bonito Intervista 26 Agosto 2004
  • Archivio http://cctld.it
  • Perchè Internet prevale sull’OSI?

    • I gruppi di lavoro (IETF) sono aperti a tutti
      • Nessuna ratifica governativa per partecipare
    • Tutta la documentazione, anche se relativa a lavori in corso, è disponibile gratuitamente via rete
      • ISO e ITU vendono i documenti usando, fino a tempi recenti, solo la posta
    • Un protocollo è proposto come standard solo se ne esistono almeno due implementazioni interoperanti (spesso codice free)
    • La maggior parte dei software per inserire l’IP nei sistemi operativi sono gratuiti o a basso costo
      • Per l’OSI esistono solo realizzazioni incomplete, spesso non interoperanti, dai costi proibitivi
    • L’assegnazione di indirizzi, nomi, etc. è interamente in mano a Internet
    • Marco Sommani Intervista 25 Agosto 2004
    • Archivio http://cctld.it

    6.2. Le reti - ARPAnet

    Biorci
    Blasco Bonito
    Lenzini
    Kahn
    Sommani
    • [...] Nel 1978 il CNR istituì la Commissione Generale per l'Informatica, destinata a coordinare gli interventi infrastrutturali del CNR nel campo dei calcolatori, e a me ne fu affidata la presidenza, che tenni fino al 1988, quando l'istituzione del Comitato Informatica consentì lo scioglimento della Commissione.
    • [...] Diversi ricercatori del CNR, alcuni dei quali siedono oggi in questa sala, si incontrarono con Bob Kahn, uno dei padri di INTERNET che allora non si chiamava così, ma ARPA.
    • [...] Da quell'incontro, e dalle trattative che lo seguirono, nacque un atto storico e importante, cioè una convenzione fra CNR, Italcable e Telespazio che consentì di stabilire un collegamento fra ARPA e l'Italia.
  • Giuseppe Biorci INTERNET Quale futuro in Italia?
  • Comunicazione al CO.ES.IN. 6 Novembre 2000
    • [...] L' obiettivo era quello di fare un esperimento europeo con satellite, basato sul packet switching [...]
    • In questi approcci io conobbi il professor Kirstein : “Ma perché anche voi a Pisa non entrate dentro ad ARPANET?”
    • [...] Incominciai a parlarne con Biorci: “Si', vai pure avanti”
    • [...] Bob Kahn era amico di Kirstein, che gli parlò molto bene del CNUCE - e passò da Pisa ...
    • Luciano Lenzini Intervista 2 Novembre 2004
    • Archivio htttp://cctld.it
    • [...] Su iniziativa del CNR si tiene a Roma presso la sede centrale del CNR, p.le Aldo Moro 7, una riunione tra i rappresentanti del CNR, Ministero della Difesa italiano, TELESPAZIO, ITALCABLE e il prof. Robert KAHN del Department of Defense USA per valutare la possibilità di istallare anche in Italia un nodo della rete SATNET.
    • [...] Il Prof Kahn ha più volte sottolineato l’importanza che anche in Italia potrebbe avere una collaborazione fra CNR e Ministero della Difesa nell’ambito della rete ARPANET e che comunque l’istallazione di un nodo SATNET in Italia deve ricevere l’avallo del Ministero stesso.
    • Bozza verbale CNR-Difesa-DoD 13 Giugno 1980
    • Archivio http://cctld.it
    • [...] The SATNET became one of the three initial networks in the then nascent Internet. Prior to this, there was a single point-to-point connection at lower speed between the ARPANET in the US and an ARPANET node in Norway.
    • [...] A 9.6 Kbps line was connected between the node in Norway and another ARPANET node in London.
    • [...] Each time a new line was added in this fashion, CCITT regulations required that all the participating carriers had to approve. It became increasingly difficult to add lines and the SATNET was pursued as an alternative to the use of multiple point-to-point ARPANET lines.
    • [...] Germany and Italy were the fourth and fifth participants in the project. All the participants could now interact with each other via SATNET and with others that could communicate using the TCP/IP protocols.
    • [...] CNUCE in Pisa was the lead participant in Italy.
    • Bob Kahn Corrispondenza Febbraio ~ Maggio 2006
    • Archivio http://cctld.it
    • [...] Nel 1981 il CNUCE (CNR - Pisa) e il CAMEN (Centro Applicazioni Militari Energia Nucleare - Pisa) avevano inoltrato al DoD attraverso il Ministero della Difesa la richiesta di partecipare alla rete ARPA (che nel 1983 adottera' il protocollo IPv4, usato ancora nell' internet attuale).
    • [...] Nel 1986 si raccolgono i frutti della richiesta inviata al DoD nel 1981: il CNUCE viene collegato a Internet.
    • [...] La rete è ancora chiamata ARPA . Il collegamento usa un canale satellitare da 64Kb/s condiviso fra 7 stazioni terrestri . Il router è un “Butterfly gateway” della BBN più grande di un frigorifero .
    • [...] Il protocollo IP viene messo su tutti i principali computer della LAN del CNUCE, IBM compreso
  • Marco Sommani Intervista 25 Agosto 2004
  • Archivio http://cctld.it
    • [...] Aprile 1986 … Il link ARPAnet fu realizzato in progetto misto accademico-militare di collegamento satellitare transatlantico …noi avevamo un canale a 64 k in condivisione sul satellite … ITALCABLE per il collegamento fra centrali telefoniche internazionali … antenna TELESPAZIO a qualche centinaio di km, al Fucino … le tratte SIP Fucino-Pisa … un ip assegnato su rete SATNET … un gateway Butterfly … un PDP 11 con sistema operativo dedicato …
    • [...] Aprile 1986 : primo contatto … col centro di telecomunicazioni in Virginia dove ovviamente, a differenza di noi , tutta la catena era integrata …
    • Antonio Blasco Bonito Intervista 26 Agosto 2004
    • Archivio http://cctld.it

    6.3. Le reti - DNS ; Corrispondenza @sri-nic.arpa per il ccTLD "IT"

    Allocchio
    Berni
    Blasco Bonito
    Marino
    Sommani
    Trumpy
    Vannozzi
    • Corrispondenza fra CNUCE Pisa e DIST Genova con sri-nic ARPA
      • 14 Ottobre 1987
      • 16 Dicembre 1987
    • Archivio http://cctld.it

    7. NOTA - I futuri generati dalla CEP e dal CSCE

    [1] La mitica stagione della Calcolatrice Elettronica Pisana e del suo team di sviluppo, il Centro Studi Calcolatrici Elettroniche, si rivelera' fecondissima non solo per il calcolo scientifico e per il coinvolgimento dello Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN (senza dimenticare il costume di relazioni internazionali - Gerace con Kilburn e Wilkes, Pisa con Manchester...).

    Altro denso capitolo sara' quello della interazioni fra il CSCE e la Olivetti, che innerva con proprio personale il team CEP, mentre sviluppa i pionieristici calcolatori commerciali (classe ELEA) presso il coevo e prossimo Laboratorio di Ricerche Elettroniche LRE di Barbaricina diretto dal leggendario Mario Tchou.

    Vi e' un' eco amarissima nella parole di Faedo del 1967, rilasciata dalla consumazione dell' esperienza elettronica olivettiana - e dalle drammatiche dimissioni del sistema paese dagli assetti geopolitici dell' elettronica.

    Ma v' e' pure in esse la rivendicazione della originaria progettazione informatica locale, da disseminare negli organi accademici e di ricerca .

    • Il 5 Luglio 1965, ad esaurimento di esercizio della CEP, viene inaugurato in Universita' (passera' al CNR nel 1974) il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico CNUCE convenzionato ad IBM per munifica donazione di un 7090 pilotata da Faedo ancora, d' intesa col leader IBM Italia Carlo Santacroce, di formazione "pisana" pure lui ovviamente, e con Eugenio Fubini Vicepresidente internazionale di IBM, sodale di Faedo dagli anni '30: Alessandro assistente di Federigo Enriques, Eugenio di … Enrico Fermi.
    • Nel 1968 il il CSCE (trasferito anch' esso dall' Universita' al CNR, nel 1962) si trasforma nell' Istituto di Elaborazione della Informazione IEI.
    • Il 17 novembre 1969, Faedo, divenuto Rettore dell'Università di Pisa, inaugura il primo Corso di Laurea e Istituto in Scienze dell'Informazione [oggi Dipartimento di Informatica].
    • Nel Settembre 2000 confluiranno nello Istituto di Scienza e Tecnologia dell' Informazione ISTI suggestivamente intitolato al nome (e all' opera di una vita) di Alessandro Faedo, sia lo IEI che il CNUCE.

    Si sviluppa in somma una complessa stagione, ancor oggi inesausta, di aggiornamento e revisione delle interazioni fra formazione, ricerca, sviluppo, applicazioni, servizi.

    [2] Per cui non e' forse inutile distribuire i titoli di una interconnessione obiettiva: sino alla logica della reti di calcolatori (ben radicata, come si puo' desumere anche solo dalle poche, ma illuminanti si spera, citazioni di Gerace e Liello-Sommani).

    Si rinvia ad altre fonti e ricerche per l' approfondimento

    • dell' orizzonte nazionale di dibattito sulla informazone~automatica, dedicato alla cibernetica e alla intelligenza artificiale sostanzialmente: vi ritroviamo (vedi gli indici dei principali Atti) una combattiva pattuglia di "tecnici": Bernardini, Capriz, Caracciolo di Forino, Conversi, Faedo, Fubini, Torrigiani; ma pure Busa e Zampolli pionieri della scuola supportata dal 1967 nella Divisione di Linguistica Computazionale del CNUCE (dal 1978 Istituto di Linguistica Computazionale del CNR); e in somma una qualificata fetta di "specialisti" di rango nazionale con eminente rappresentanza, per il nostro filo di discorso, di ... ingegneri che parlano con i fisici che parlano con i matematici ... che parlano solo con Dio, come ricorda Rita Levi Montalcini commemorando Vito Volterra fondatore e primo Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche;
    • del ruolo del Dipartimento di Informatica Sistemistica e Telematica DIST di Genova;
    • del ruolo del Gruppo di Armonizzazione delle Reti della Ricerca GARR
    • dello sviluppo e insediamento di applicazioni e servizi di rete nel Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR;
    • della complessa sociologia internetworking che esplodera' dalla meta' anni '90;
    • dei nodi economici e business allora innescati;
    • delle fissioni generate da una evoluzione distruttiva ad interfaccie sempre piu' mobili - connessioni sempre piu' eteree, servizi sempre piu' integrati;
    • di una combattuta coeva ed ancor oggi ingaggiata stagione politica ed istituzionale di definizione di regole, responsabilita', diritti di rete - in rete: ubiquitous internet, the internet is for everyone;
    • [...]

    [3] E' bastato qui distribuire una documentazione essenziale di come, in radice, e' proprio dalla originaria visione di un polo informatico agganciato al contesto internazionale (estrema consulenza rilasciata in assoluta intimita' dall' antico "normalista" Fermi alla Alma Mater sua Universita') che si snoda e concatena la ricerca dell' internetworking pisano.

    [4] Non senza passaggi tormentati, che costantemente ripropongono la missione propria di aggiornare, interconnettere, armonizzare le risorse dell' internet.

    La nota di Capriz rinvia alla controversa estinzione del CNUCE. In un' onda alta del suo sviluppo, allo stato del 1990 (direzione Trumpy), a un quarto di secolo dalla fondazione, il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico era uno dei sette Istituti piu' impegnativi del CNR: 122 ricercatori distribuiti fra Sistemi informativi, Architetture hardware e software, Calcolo vettoriale e parallelo, Dimensionamento e Valutazione di sistemi informatici, Dinamica di volo satellitare, Meccanica dei materiali e delle strutture, Elaborazione immagini, Sistemi di Calcolo territoriale, Informatica musicale ...

    • Architetture di Reti a Larga Banda (responsabile Lenzini, gia' nel 1971-1972 "in missione" di studio sul packet switching al centro scientifico IBM di Cambridge, Massachusetts, su mandato del primo direttore dell' Istituto Guido Torrigiani)
    • Infrastrutture di Reti per la Ricerca (responsabile Sommani)

    Nella sua intensissima stagione una visionaria ricerca assolutamente figlia a quella tracciata da Fermi

    • sviluppo' con lungimiranza propulsiva anche in Europa l' aggancio ad ARPAnet, quindi all' internet, in sponda con i pionieri transatlantici (Cerf Kahn Postel...) della combattuta disputa internazionale per la diffusione di TCP-IP;
    • promosse con l' Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN la partnership italiana al processo costituente della Internet Society, rappresentandovi il CNR;
    • contribui' all' appassionante armonizzazione delle reti della ricerca;
    • assunse la delega IANA originaria del country code Top Level Domain "IT" (di cui il Network Informatione Service NIS del GARR fu primo ufficio operativo di registro);
    • genero', per l' esercizio DNS dei parametri e servizi connessi al ccTLD "IT", lo Istituto per le Applicazioni Telematiche IAT, ora Istituto di Informatica e Telematica IIT.

    [5] Ma questa pure e' vicenda dell' oggi, ovvero storia di futuro.

    • a cura di http://cctld.it 11 Agosto 2007 versione sommaria 1.93

    7.1 Sinottica CEP ~ CSCE ~ CNUCE ~ IEI ~ ISTI ~ IAT ~ IIT ~ ccTLD "IT"

    . CEP-CSCE CNUCE IEI ISTI IAT IIT ccTLD IT
    Torrigiani . I Direttore . . . . .
    Capriz . II Direttore I Direttore . . . .
    Trumpy . III Direttore . . . . I Admin
    Denoth Researcher . II Direttore . I Direttore I Direttore II Admin
    Gregori . Researcher . . . II Direttore III Admin
    Laforenza . Researcher . Board . III Direttore IV Admin.

    .

    Torrigiani
    Capriz
    Trumpy
    Denoth
    Gregori
    Laforenza

    8. Iconografia

    9. Biografie

    10. Fonti e ricerche per una storia dell' internetworking in Italia

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