| [1] La
mitica stagione della Calcolatrice Elettronica Pisana e del suo
team di sviluppo, il Centro Studi Calcolatrici Elettroniche, si
rivelera' fecondissima non solo per il calcolo scientifico e per
il coinvolgimento dello Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN
(senza dimenticare il costume di relazioni internazionali - Gerace con
Kilburn e Wilkes, Pisa con Manchester...).
Altro denso capitolo
sara' quello della interazioni fra il CSCE e la Olivetti, che innerva con
proprio personale il team CEP, mentre sviluppa i pionieristici calcolatori
commerciali (classe ELEA) presso il coevo e prossimo Laboratorio
di Ricerche Elettroniche LRE di Barbaricina diretto dal leggendario
Mario Tchou.
Vi e' un' eco
amarissima nella parole di Faedo del 1967, rilasciata dalla consumazione
dell' esperienza elettronica olivettiana - e dalle drammatiche dimissioni
del sistema paese dagli assetti geopolitici dell' elettronica.
Ma v' e' pure
in esse la rivendicazione della originaria progettazione informatica locale,
da disseminare negli organi accademici e di ricerca .
- Il 5 Luglio
1965, ad esaurimento di esercizio della CEP, viene inaugurato in Universita'
(passera' al CNR nel 1974) il Centro Nazionale Universitario di Calcolo
Elettronico CNUCE convenzionato ad IBM per munifica donazione di un
7090 pilotata da Faedo ancora, d' intesa col leader IBM Italia Carlo Santacroce,
di formazione "pisana" pure lui ovviamente, e con Eugenio Fubini
Vicepresidente internazionale di IBM, sodale di Faedo dagli anni '30: Alessandro
assistente di Federigo Enriques, Eugenio di … Enrico Fermi.
- Nel 1968 il
il CSCE (trasferito anch' esso dall' Universita' al CNR, nel 1962) si trasforma
nell' Istituto di Elaborazione della Informazione IEI.
- Il 17 novembre
1969, Faedo, divenuto Rettore dell'Università di Pisa, inaugura
il primo Corso di Laurea e Istituto in Scienze dell'Informazione
[oggi Dipartimento di Informatica].
- Nel Settembre
2000 confluiranno nello Istituto di Scienza e Tecnologia dell' Informazione
ISTI suggestivamente intitolato al nome (e all' opera di una vita) di Alessandro
Faedo, sia lo IEI che il CNUCE.
Si sviluppa in
somma una complessa stagione, ancor oggi inesausta, di aggiornamento e
revisione delle interazioni fra formazione, ricerca, sviluppo, applicazioni,
servizi.
[2] Per
cui non e' forse inutile distribuire i titoli di una interconnessione obiettiva:
sino alla logica della reti di calcolatori (ben radicata, come si
puo' desumere anche solo dalle poche, ma illuminanti si spera, citazioni
di Gerace e Liello-Sommani).
Si rinvia ad
altre fonti e ricerche per l' approfondimento
- dell' orizzonte
nazionale di dibattito sulla informazone~automatica, dedicato alla
cibernetica e alla intelligenza artificiale sostanzialmente: vi ritroviamo
(vedi gli indici dei principali Atti)
una combattiva pattuglia di "tecnici": Bernardini, Capriz, Caracciolo
di Forino, Conversi, Faedo, Fubini, Torrigiani; ma pure Busa e Zampolli
pionieri della scuola supportata dal 1967 nella Divisione di Linguistica
Computazionale del CNUCE (dal 1978 Istituto di Linguistica Computazionale
del CNR); e in somma una qualificata fetta di "specialisti" di
rango nazionale con eminente rappresentanza, per il nostro filo di discorso,
di ... ingegneri che parlano con i fisici che parlano con i matematici
... che parlano solo con Dio, come ricorda
Rita Levi Montalcini commemorando Vito Volterra fondatore e primo Presidente
del Consiglio Nazionale delle Ricerche;
- del ruolo del
Dipartimento di Informatica Sistemistica e Telematica DIST di Genova;
- del ruolo del
Gruppo di Armonizzazione delle Reti della Ricerca
GARR
- dello sviluppo
e insediamento di applicazioni e servizi di rete nel Consiglio
Nazionale delle Ricerche CNR;
- della complessa
sociologia internetworking che esplodera' dalla meta' anni '90;
- dei nodi economici
e business allora innescati;
- delle fissioni
generate da una evoluzione distruttiva ad interfaccie sempre piu' mobili
- connessioni sempre piu' eteree, servizi sempre piu' integrati;
- di una combattuta
coeva ed ancor oggi ingaggiata stagione politica ed istituzionale di definizione
di regole, responsabilita', diritti di rete - in rete:
ubiquitous internet, the internet is for everyone;
- [...]
[3] E'
bastato qui distribuire una documentazione essenziale di come, in radice,
e' proprio dalla originaria visione di un polo informatico agganciato al
contesto internazionale (estrema consulenza rilasciata in assoluta intimita'
dall' antico "normalista" Fermi alla Alma Mater sua Universita')
che si snoda e concatena la ricerca dell' internetworking pisano.
[4] Non
senza passaggi tormentati, che costantemente ripropongono la missione propria
di aggiornare, interconnettere, armonizzare le risorse dell' internet.
La nota di Capriz
rinvia alla controversa estinzione del CNUCE. In un' onda alta del
suo sviluppo, allo stato del 1990 (direzione Trumpy), a un quarto di secolo
dalla fondazione, il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico
era uno dei sette Istituti piu' impegnativi del CNR: 122 ricercatori distribuiti
fra Sistemi informativi, Architetture hardware e software, Calcolo vettoriale
e parallelo, Dimensionamento e Valutazione di sistemi informatici, Dinamica
di volo satellitare, Meccanica dei materiali e delle strutture, Elaborazione
immagini, Sistemi di Calcolo territoriale, Informatica musicale ...
- Architetture
di Reti a Larga Banda (responsabile Lenzini, gia' nel 1971-1972 "in
missione" di studio sul packet switching al centro scientifico IBM
di Cambridge, Massachusetts, su mandato del primo direttore dell' Istituto
Guido Torrigiani)
- Infrastrutture
di Reti per la Ricerca (responsabile Sommani)
Nella sua intensissima
stagione una visionaria ricerca assolutamente figlia a quella tracciata
da Fermi
- sviluppo' con
lungimiranza propulsiva anche in Europa l' aggancio ad ARPAnet, quindi
all' internet, in sponda con i pionieri transatlantici (Cerf Kahn Postel...)
della combattuta disputa internazionale per la diffusione di TCP-IP;
- promosse con
l' Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN la partnership italiana al
processo costituente della Internet Society, rappresentandovi il CNR;
- contribui' all'
appassionante armonizzazione delle reti della ricerca;
- assunse la delega
IANA originaria del country code Top Level Domain "IT"
(di cui il Network Informatione Service NIS del GARR fu primo ufficio
operativo di registro);
- genero', per
l' esercizio DNS dei parametri
e servizi connessi al ccTLD "IT", lo Istituto per le Applicazioni
Telematiche IAT, ora Istituto di Informatica e Telematica IIT.
[5] Ma
questa pure e' vicenda dell' oggi, ovvero storia di futuro.
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