{NOTA
0}
- "L' avvento
dei calcolatori elettronici, di cui a Pisa ci occupiamo ormai da tre lustri,
ha scosso questo mio modo di vedere; non tanto per la rapidita' prodigiosa
del loro operare (fenomeno fisico di cui non mi stupisco, avendo gia' accettata
la velocita' della luce) quanto per i mutamenti che la loro utilizzazione
portava al mio modo di pensare matematico
- [….] Nel tentativo
di di inquadrare questo nuovo modo di operare matematico ho sentito vivo
il desiderio che le barriere del linguaggio cadano o almeno si attenuino,
in modo da poter stabilire un colloquio con il filosofo
- […] Infatti
qui a Pisa e' stata inaugurata la C.E.P. (Calcolatrice Elettronica Pisana),
realizzata dal C.S.C.E. [Centro Studi Calcolatrici Elettroniche, NDR] del
C.N.R. presso l' Universita' di Pisa; tale continua la ricerca in questo
campo, che abbraccia la logica e la tecnica dei calcolatori elettronici,
tenendo accesa una fiaccola tanto piu' significativa oggi che l' industria
italiana ha dovuto praticamente cedere il campo di fronte ai colossi internazionali.
- Abbiamo ancora
a Pisa il gruppo di Cibernetica del C.N.R., che lavora nel campo della
biofisica, in stretto collegamento del Centro Nazionale di Elettrofisiologia
del C.N.R. presso la Universita' di Pisa.
- Abbiamo ancora
il Centro per l' Automatica ed infine il C.N.U.C.E. che dispone del piu'
potente sistema di elaborazione dei dati esistente in Italia, il 7090 IBM
messo a disposizione di tutte le Universita' italiane dalla Soc. IBM Italia."
- [….] Formulo
infine per tutti i congressisti l' augurio di un fecondo lavoro e di un
sereno soggiorno a Pisa, citta' universitaria, che nonostante il rombar
delle macchine che circolano per le strade o lavorano per sanare le ferite
dei suoi Lungarni, si considera ancora una citta' del silenzio …
Alessandro
Faedo
- Inaugurazione
del XXI Congresso Nazionale di Filosofia in
- ATTI, Edizioni
di Filosofia - Torino, 1967
- Vol. III, pgg.
12-13
|
{NOTA
1}
- Per una storia
dell' internetworking italiano fonti
- Per una storia
dell' internetworking italiano sommario
|
{NOTA
2}
- "Dal 22
al 25 aprile 1967 si svolge a Pisa il 21 Congresso Nazionale di Filosofia,
dedicato dalla Societa' Filosofica Italiana al tema "L' uomo e la
macchina".
- Alla relazione
introduttiva di Augusto Guzzo segue una relazione specifica di Vittorio
Somenzi, nella quale vengono indicati in particolare i problemi filosofici
posti dall' avvento dei calcolatori elettronici.
- Viene fatto
riferimento all' interpretazione data da McCulloch e Pitts al concetto
di macchina di Turing, secondo la quale questa puo' svolgere qualunque
tipo di operazione mentale umana, perche' queste operazioni siano descrivibili
univocamente con un numero finito di parole.
- Ne segue l'
assimilazione del cervello umano a una macchina di Turing, con le conseguenti
discussioni intorno alla possibilita' che un automa ideale o reale pensi,
e che il cervello appunto pensi in quanto concretizzabilita' naturale di
un automa del genere.
- Viene discussa
la possibilita' che il teorema di Godel escluda a priori per sempre la
realizzazione di una macchina pensante e che il gioco della imitazione
di Turing non basti a tradurre in termini di macchina tutte le potenzialita'
del pensiero umano.
- Intervengono
nella discussione Ugo Spirito, Guido Calogero, Enzo Paci, Franco Lombardi,
Andrea Vasa e lo stesso Augusto Guzzo.
- Questi interventi
costituiscono la base di partenza delle numerose comunicazioni presentate
durante il congresso e delle ulteriori discussioni svoltesi presso la Scuola
Normale Superiore e la Domus Galileiana, dopo un visita agli impianti del
Centro Universitario Calcolatori Elettronici [sic
... da intendersi: Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico
CNUCE, NdR].
- Di particolare
interesse per gli sviluppi concettuali e applicativi dell' informatica
risultano gli interventi di Alessandro Faedo, Giovanni Polvani, Beniamino
Segre, Emilio Gagliardo, Antonio Borsellino, Marcello Conversi, Alfonso
Caracciolo di Forino, Roberto Vacca, Louis O. Kattsoff, Guido Torrigiani,
Roberto Busa, Aldo Duro, John Tucker, Mauro Nasti, Carlo Cellucci, Evandro
Agazzi, Alfredo Serrai."
Vittorio
Somenzi
- CIBERNETICA,
INFORMATICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA in
- "LA CULTURA
INFORMATICA IN ITALIA Riflessioni e testimonianze sulle origini 1950-1970"
- Fondazione Adriano
Olivetti ed. Bollati Boringhieri - Torino, 1993
- pgg. 178-179
|
{NOTA
3}
- "L' iniziativa
dell' Accademia dei Lincei dette all' informatica quella legittimazione
culturale che fino ad allora era stata messa in dubbio.
- L' Accademia
aveva iniziato da anni la promozione di convegni sui principali temi culturali
emergenti quando, per suggerimento del socio Marcello Conversi, venne deciso
un convegno sull' "Automazione elettronica e le sue implicazioni scientifiche,
tecniche e sociali".
- Il convegno
fu preparato da un comitato coordinatore dsi cui facevano parte, fra gli
altri, de Finetti e Conversi e riguardo' tutti i possibili aspetti dell'
informatica: storia del calcolo elettronico, applicazioni scientifiche
e industriali, informatizzazione della pubblica amministrazione, implicazioni
filosofiche, economiche, psicologiche e sociali.
- Alle relazioni
segui' un dibattito tra scienziati e filosofi in cui vennero messe in luce
le molte perplessita' sulle conseguenze sociali e morali dell' utilizzazione
degli elaboratori che si cerco' di attenuare con ampie rassicurazioni.
- La discussione
tra scienziati e filosofi si concluse con un "trattato di pace"
tra le due culture in Italia troppo spesso contrastanti e contrapposte."
Anna Cuzzer
- LA DIFFUSIONE
DELL' INFORMATICA IN ITALIA in
- "LA CULTURA
INFORMATICA IN ITALIA Riflessioni e testimonianze sulle origini 1950-1970"
- Fondazione Adriano
Olivetti ed. Bollati Boringhieri - Torino, 1993
- pag. 33
|
{NOTA
4}
- "Normalmente
le teorie scientifiche sono formulate, insegnate e usate in maniera intuitiva.
- Si insegna,
e' vero, che le teorie assiomatiche e i metodi formali esistono e che potrebbero
essere adoperati per sistemare le cose in una forma veramente rigorosa,
ma -si aggiunge- questa forma e' troppo pesante, troppo poco immaginativa
per essere di uso pratico.
- L' approccio
intuitivo e' certamente piu' appropriato per gli uomini e puo' anche funzionare
bene nelle mani di scienziati altamente qualificati.
- Ma anche per
essi accade spesso di non sapere poi bene di cosa si stia parlando. In
ogni caso non e' piu' possibile basarsi del tutto sull' intuizione o su
abitudini di pensiero non sistematico, se si vuole fare un uso completo
della potenza di calcolo degli elaboratori elettronici che richiedono,
per la loro stessa natura, una specificazione rigorosa di quanto essi debbano
fare.
- Fortunatamente
tali macchine sono molto meno sensibili di quanto lo siamo noi al peso
dei calcoli e dimostrazioni formali lunghe e dettagliate, anche se, essi
pure, hanno i loro limiti.
- Le scienze del
calcolo e dell' informazione sono spesso considerate come "applicative",
e percio' non rigorose.
- Benche' esse
non dovrebbero mai perdere l' onorevole qualifica di essere applicative,
la conclusione, di non essere rigorose, e' falsa.
- In effetti e'
vero il contrario e cio' per il semplice motivo che vi e' una profonda
connessione fra pensiero rigoroso e procedimenti meccanici o formali.
- Dopotutto, macchine
calcolatrici e procedimenti meccanici sono stati inventati dai logici proprio
come strumenti base per poter investigare le forme rigorose di pensiero,
molto prima che noi riuscissimo a costruirle effettivamente.
- Molto e' stato
fatto, ma molto resta ancora da fare soprattutto per quel che riguarda
gli studi rigorosi degli aspetti semantici e pragmatici dei linguaggi per
calcolatori, essendo cio' di particolare interesse per ogni scienziato,
sia pue se per diversi motivi e tanto se il suo indirizzo sia pratico oppure
teorico."
Alfonso
Caracciolo di Forino
- I LINGUAGGI
SPECIALI DI PROGRAMMAZIONE COME STRUMENTI AVANZATI DI PENSIERO in
- "LINGUAGGI
NELLA SOCIETA' E NELLA TECNICA"
- Edizioni di
Comunita' - Milano, 1970
- pgg. 401-402
|
{NOTA
5}
I congressi scientifici
sono per definizione noiosi, i loro archivi figuriamoci ... Rilassiamoci
con la Treccani :-)
| macchinazione
s.f. [dal lat. machinatio -onis]
1. Il
fatto di macchinare, attivita' in cui si ordiscono inganni, intrighi, tranelli
o si preparano nascostamente situazioni artificiose a danno d' altri: sventare
le macchinazioni degli avversari politici .
2. ant.Tecnica
della progettazione e costruzione delle macchine; congegno meccanico; strumento
di guerra.
|
| artificio
(o artifizio) s.m. [dal lat. artificium, der. di artifex]
1.a. Uso
dell' arte per ottenere fini determinati, quindi abilita', maestria nell'
operare: bassorilievo scolpito con artificio mirabile.
1.b. Espediente
trovato con arte per raggiungere un migliore effetto, per creare un' illusione,
per far apparire piu' bella una cosa: artifici scenici; adornare
con varii artifici; la bellezza e' tutta un artificio; servirsi
dei piu' abili artifici; o affettazione, ricercatezza: gli artifici
dell' oratoria.
2. In
matematica, artifici di calcolo, ogni operazione che, senza alterare
una data espressione (per es., un' equazione) e applicando le usuali operazioni
di calcolo, la trasformi per renderla piu' semplice e maneggevole, onde
facilitare la soluzione di un dato problema.
3. Congegno,
ordigno e sim.: artifici di guerra, materiali pirici accessori destinati
ad accendere le cariche di lancio delle artiglierie o a scopi sussidiari
speciali come per illuminare, incendiare, ecc. In marina, qualsiasi preparato
di materie infiammabili adoperato per scopi pacifici (segnali) o bellici
(inneschi, spolette, ecc.).
4. Fuochi
d' artificio, o artificiali: particolari ordigni (razzi, girandole,
bengale, mortaretti, ecc.) che vengono fatti esplodere a terra o in aria
in rapida successione per ricavarne figurazioni luminose (per es., fontane,
cascate, ecc.) in occasione di pubblici festeggiamenti (sagre paesane,
feste religiose, ecc.); anche, gli spettacoli in cui vengono fatti esplodere
tali ordigni.
|
{NOTA
6}
| L' enorme incremento
quantitativo verificatosi negli ultimi tempi, in particolare in Italia,
nelle applicazioni dell' informatica e dell' automazione ai piu' svariati
campi di attivita', dall' istruzione all' industria, rende attuale l' esigenza
di un confronto qualitattivo con le aspirazioni degli iniziatori di queste
ricerche, che negli anni intorno alla seconda guerra mondiale diedero luogo
alla formazione della teoria matematica delle comunicazioni o teoria della
informazione, della teoria degli automi (in particolare della teoria dei
calcolatori elettronici), della cibernetica e della bionica.
Poiche' gia'
nella prima edizione da tempo esaurita di questa antologia (1965), comparivano
i nomi dei principali protagonisti di questi sviluppi - da Shannon a Wiener,
da Turing a Von Neumann - abbiamo ritenuto opportuno ripubblicare a distanza
di oltre vent' anni alcuni tra i loro scritti piu' significativi, quelli
ai quali piu' spesso viene fatto riferimento nelle discussioni scientifiche
e filosofiche suscitate dal loro aspetto innovativo e ampiamente interdisciplinare.
A tali scritti
vengono affiancati altri testi che permettono il confronto tra i programmi
di ricerca della cibernetica classica e quelli proposti, a partire dalla
meta' degli anni cinquanta, dai fondatori della "intelligenza artificiale".
Questi nuovi
testi possono venire considerati come la prosecuzione, da un diverso punto
di vista, dell' analisi comparata dei sistemi naturali e artificiali di
elaborazione della informazione.
Vittorio
Somenzi
- LA FILOSOFIA
DEGLI AUTOMI Prefazione
- Bollati Boringhieri
Torino, 1986-1994
- pag. 9
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{NOTA
7}
| Alla meta' degli
anni ottanta, mentre robot e intelligenza artificiale hanno trovato i loro
usi in nicchie specializzate, non si puo' dire che abbiano influito sul
nostro mondo in una misura comparabile a quella del loro genitore, il computer.
Eppure, pur con
la loro influenza limitata, essi ci hanno gia' dato qualcosa di inestimabile.
Attraverso queste
scienze, noi stiamo osservando una macchina che e' simile all' uomo, e
possiamo vedere noi stessi piu' chiaramente di quanto non abbiamo mai potuto
fare prima.
T. A. Heppenheimer
- L' UOMO FATTO
DALL' UOMO in
- LA ROBOTICA
- Longanesi Milano,
1987
- pag. 68
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