Ancora una volta dopo l' ultima

a cura di http://cctld.it

[20 Febbraio 2007]

Va reso merito al brillante ossimoro ("orba lex sed lex") che il decennale osservatorio di Paolo De Andreis ha riservato alla meditata disamina della Internet Society
  • http://www.isoc.it/documenti/20070218_isocit_pedopornografia.pdf
  • sulla ennesima variazione in tema dei filtri.

  • http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1898643
  • http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1898643&r=PI
  • Ma e' in gioco, ovviamente, una piu' tormentata, contraddittoria, eppur ricorrente ed insidiosa attitudine politica al commissariamento amministrativo della soglia di accesso all' internet. Grosso modo il contrario di quello che dovrebbe essere il lavoro, e l' onore, delle istituzioni.

    Tre anni or sono uno dei visionari architetti dello stack protocollare tcp-ip dettava queste inutili parole al vento : " The internet is a reflection of our society and that mirror is going to be reflecting what we see If we do not like what we see in that mirror the problem is not to fix the mirror, we have to fix society." ["Internet è un riflesso della nostra società e tale specchio va a riflettere cio' che vediamo ... Se cio' che vediamo allo specchio non ci piace, noi dobbiamo guardare non allo specchio, ma alla società."]

  • http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/3292043.stm
  • Probabilmente le piu' intime contraddizioni dello sviluppo dell' innovazione e dell' internet affondano radice non nell' impatto con i modelli autoritari, con le dittature, limpidamente antagonista, e dissolutivo (secondo una importante intuizione di A.R. Meo); ma nel cuore proprio delle democrazie e delle loro stabili intermediazioni, delegazioni, rappresentanze - e ipoteche concessionarie.

    Se la ipotesi merita di essere studiata la partita e' fra

    • regole del gioco democratiche, e inesorabilmente intermediarie, della convivenza
    • pratiche indiscriminate e sincrone di comunicazione

    nell' esercizio dei medesimi cittadini ... e della loro rappresentazione politica.

    Il problema (ed e' problema culturale sino al midollo, per cui opportunamente la Internet Society studia di dipanarne gli intrecci tecnici, civili, normativi) sorge ogni qualvolta l' "Esecutivo", con radicato riflesso condizionato di abnegazione ed opportunismo - "ancora una volta dopo l' ultima"

    • riesuma una delicatissima tutela "di costume e di dottrina";
    • da essa sconfina sino ad assumere obbiettivamente la istruttoria di "fatto di reato";
    • sottrae l' arbitrato di questo al giudice naturale;
    • sposta la gerarchia sugli uffici di indagine dal mandato inamovibile del giudice medesimo al transitorio mandato politico;
    • interferisce in fine, e non meno impropriamente, con protocolli tecnici di comunicazione.

    Per cui "ancora una volta dopo l' ultima", limitatamente a quanto ci compete, va' pazientemente demistificato un tenace fraintendimento: l' internet non e' una rete, ma interconnessione neutrale di ogni rete proprietaria - sempre piu' portabile, mobile, eterea (wire-less); e neppure e' formalmente descrivibile, altro essenzialissimo fraintendimento, come servizio applicativo telco. Per i fini di questa nota basta forse rappresentare che l' internet funziona come un sensibilissimo ubiquitario cervello ma il cuore del sistema, la sua intelligenza, l' architettura del suo centro sta' ... in una periferia programmaticamente indiscriminata. Ovvero alla precisa portata, alla selezione, ai terminali accessi di ogni segno di omologazione consenso critica denuncia trasgressione ... al filtro autentico, di lettura e scrittura: quello del client.

    Prepariamoci tranquillamente ad ogni mediocrita' se il punto non sara' assimilato sino ad ogni sensibile implicazione: convergono al medesimo livello di esercizio la materiale interfaccia progressivamente scalata della informazione automatica e la costituzione scritta. La responsabilita' e' personale.

    Le deduzioni parrebbero ovvie - ma altrettanto ovviamente verranno, ancora una volta dopo l' ultima, invocati e consumati [con declamatoria inefficacia: questo e' la perversa pedagogia ed irresponsabile eredita' che tipicamente viene rilasciata ad una disillusa societa'] superficiali stati di eccezione del principio preziosissimo.

    Perche' e' sempre andata cosi': ogni volta che e' esplosa una rete di comunicazione, punto-punto, end to end, secondo lo slang di oggi (dal tempo almeno di una originaria corrosiva "riproducibilita' tecnica", connaturata alla rivoluzione essenziale dell' evo moderno secondo alcuni: che considerarono Gutemberg l' autentico "ministro" di Lutero ...)

    Cronaca. La sintassi, la sociologia stessa, della politica puo' permettersi il lusso di affrontare il problema piu' interconnesso del mondo in dispersi uffici e disallineate (in)competenze ministeriali.

    I nodi di ricerca, regola, registro, business dell' internet questo lusso non se lo possono permettere.

    Il diario dei decreti legislativi recenti ed ultimi ci rilascia la lezione amara che affrontare le implicazioni istituzionali d' interconnessione di reti in tavoli separati con interlocutori separati e' una "ingenuita' da manuale".

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