Parola, Verbo, Rete , un indice di documenti

[aprile 2010]

  • Non poteva sfuggire l' internet alla attenzione di una sensibile antenna statuale [e interfaccia, e memoria] ben innervata nella penisola.
  • E sarebbe utile che in internet non si fosse disattenti alla rappresentazione dell' inter-net-working nel nodo di rete socioculturale piu' esperto.
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    Due soli spunti : un piccolo riferimento per confronto a cose di attualita', e una citazione - da Ratzinger - con riconoscibile eco - da Wittgenstein.

  • 1. Nel 1948 la Typis Polyglottis Vaticanis stampava la revisione ultima dell' Index Librorum Prohibitorum : ad esaurimento [che verra' sancito nel 1965] dell' ambizione di una censura perfetta.
  • Nello stesso anno veniva disegnato nella Costituzione italiana [Parte I, Titolo I ] l' ambizioso stato d'eccezione di una censura preventiva [ per la precisione proprio all' interno del suo articolo piu' "citato a meta' " .. anche in rete e ivi ... censurato quindi spesso e rimosso quindi nella sua letteralita' e completezza : quell' Art. 21 della costituzione che , unico, esplicita la semantica della 'prevenzione' ...]

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  • 2. "Ma non e' lecito all' uomo cominciare a tacere di cio' di cui non possiamo parlare : allora passiamo sotto silenzio quanto e' specifico del nostro essere. Dove l' esattezza viene esaltata come fosse valore cosi' assoluto, che non si possa piu' porre domanda alcuna oltre il piano della "conoscenza esatta", della "gnosi" - l' uomo perde se stesso , perche' viene derubato delle domande che piu' gli appartengono."

[Joseph Ratzinger, Gnosi filosofia teologia, 1984]

Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali

Chiariamolo subito, e brevemente: la percezione del rapporto fra Chiesa Cattolica e informazione non dovrebbe prescindere dalla attenzione ai suoi ramificati e fattivi assetti.

Si cita ad esempio MISNA, Missionary International Service News Agency, che meriterebbe uno studio a se' : inconsueto modello d' attenzione non centrico, di flusso e sharing globale regionale locale granulare di informazione [la internet che io leggo nelle nostre liste piu' o meno trendy e' grosso modo l' "internet~G8", ma forse sono io che leggo male].

E' il contesto d'e esperienza di questi nodi di rete che rende intelliggibile la formazione istituzionale degli uffici vaticani dedicati alla informazione e la evoluzione stessa del loro loro rango curiale :

  • 1948 Pontificia Commissione di Consulenza e di revisione Ecclesiastica dei films a soggetto religioso o morale, Pontificia Commissione per la Cinematografia didattica e religiosa.
  • 1952 Pontificia Commissione per la Cinematografia
  • 1954 Pontificia Commissione per la Cinematografia, la Radio e la Televisione
  • 1960 Segretariato preparatorio per la stampa e lo spettacolo [uno dei 12 Organi preparatori del Concilio Ecumenico Vaticano II]
  • 1964 Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali
  • 1989 Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, e, come tale, Dicastero a pieno titolo della Curia Romana.

(Nota a margine a proposito di dicasteri. Un "altro Stato" presente nella penisola brilla invece per cronica dimissione di un governo delle risorse e della innovazione; di una politica per la rete della innovazione; e financo degli strumenti conoscitivi normali [vedi la gia' discussa istanza di una essenziale commissione parlamentare d' informazione sostanziata da periodicita' di studi e audizioni].

A questa Stato si puo' riconoscere al limite una tattica d' interventismo disallineato, tipicamente emergenziale, nei confronti dell' internet, accompagnata da una conosciuta abilita' , o malizia, della politica : la "concertazione" ovviamente altrettanto disallineata di uffici dello Stato con pezzi dell' internet - con rischiose derive culturali di opportunismo in rete - e qui conviene chiudere questa nota in parentesi).

LINK

  • Pagina del sito Vaticano dedicata al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, comprende i documenti fondamentali dal 1936, fra questi, specialmente dedicati all' internet, quelli originarii di una riflessione da allora inesausta ...
  • Sito dedicato del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali

Messaggi Papali alle Giornate Mondiali delle Comunicazioni Sociali

Proposte dal Concilio Ecumenico Vaticano II, inaugurate dal 1967, le Giornate Mondiali delle Comunicazioni Sociali costituiscono il pubblico rendiconto [a rigoroso appuntamento annuale] in tema di mezzi di comunicazione di massa.

Disvelatrice la lettura dei Messaggi inaugurali di massino rango : Papali.

LINK

Alcuni approfondimenti

22-24_Apr_2010 Convegno Testimoni Digitali
17_Aprile_2010 La Chiesa e la Rete Comunicare la fede nell' era di Internet Focus IIT CNR
18_Novembre_2005 Intervento dell' Arcivescovo John P. Foley WSIS
20_Set_2003 Intervista di Alessandra Colonna a Stefano Trumpy Radio Vaticana

Crediti

Questa pagina e' dedicata ad Angelo Raffaele Meo che parla di informatica come "anime e corpi", a Stefano Trumpy che parla di internet come "un miracolo", e sopratutto a Don Tone che l' anno scorso a un tavolo di una una festa dell' unita' rispose con filo d' ironia (a chi gli obiettava che il cristianesimo forse non ha bisogno di una Chiesa) che forse il cristianesimo non ha bisogno nemmeno di preti : sono 10 anni che, in Brasile, regge una parrocchia estesa circa come una media regione italiana.

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