- 1974-77 RPCNET: primo progetto di realizzazione scientifica
condotto in collaborazione fra CNR e IBM. Fino al 1985 RPCNET resta l'unico
prodotto di rete a commutazione di pacchetto utilizzabile su sistema operativo
VM della IBM.
- 1978 Lo INFN realizza alcuni collegamenti sperimentali
fra le proprie Sezioni e Laboratori.
- 1978-85 La tecnologia RPCNET è utilizzata per
la rete di comunicazione fra i "centri erogatori" CNR. Principali
applicazioni sono l'accesso da terminale remoto e l'invio di file e di
posta elettronica.
- 1983 La comunità dei fisici delle alte energie
(HEP) organizza la prima rete scientifica internazionale (HEPNET), che
sfrutta l'architettura DECNET utilizzabile sui sistemi della Digital. L'INFN
aderisce all'iniziativa e attiva il collegamento Bologna-CERN. In Italia
la rete è utilizzata anche in ambienti scientifici esterni all'INFN.
- 1984 La rete statunitense BITNET si diffonde in Europa,
dove viene chiamata EARN. EARN utilizza l'applicazione "Network Job
Entry" (NJE), che è utilizzabile su sistemi IBM e Digital e
che è compatibile con l'invio di file e di posta elettronica di
RPCNET, rendendo immediato l'inserimento in rete di centri erogatori CNR.
La rete si diffonde rapidamente nell'ambiente scientifico italiano.
- 1985 La tecnologia RPCNET viene abbandonata perché
sui sistemi VM diventano disponibili i prodotti SNA. La rete scientifica
italiana inizia a organizzarsi in due sottoreti, basate su DECNET e su
SNA, che comunicano principalmente attraverso gateway. Le possibilità
di comunicazione fra gli ambienti unix e il resto della rete restano limitate.
- 1986 Attivazione del primo nodo Internet in Italia
presso il CNUCE. Per il collegamento internazionale viene usato un canale
satellitare da 64 Kb/s condiviso fra 5 stazioni terrestri (1 in USA e 4
in Europa). Inizialmente Internet stenta a prendere piede per la mancanza
di router a basso costo, dell'alto costo delle linee a 64Kb/s e della scarsa
affidabilità dei prodotti TCP/IP disponibili su sistemi diversi
dal BSD Unix.
- 1987 CILEA, CINECA, CNR, CSATA, ENEA e INFN iniziano
la cooperazione che porta l'anno successivo alla formazione del Gruppo
Armonizzazione Reti per la Ricerca (GARR).
- 1989 Viene finanziato il progetto rete GARR, che si
propone di potenziare la rete scientifica italiana attivando una dorsale
a 2 Mb/s.
- 1990 Attivazione della dorsale GARR a 2 Mb/s. Il principale
collegamento internazionale della rete è una linea 2Mb/s fra Bologna
e il CERN. Sulla rete coesistono i protocolli SNA, DECNET e TCP/IP. Nello
stesso anno viene attivato il collegamento Internet a 1.5 Mb/s fra il CERN
e la Cornell University. I due avvenimenti aprono la strada ad una rapida
diffusione di Internet in Italia.
- 1991 I collegamenti della rete scientifica italiana
vengono ristrutturati in modo da trarre il massimo vantaggio dalla presenza
della dorsale GARR. In ogni città viene identificato un "polo
GARR" avente la funzione di raccogliere i collegamenti cittadini.
Il CNR concentra i collegamenti degli organi di una stessa città
in un suo polo di concentrazione collegato al polo GARR cittadino. Il TCP/IP
diventa il protocollo principale usato nel CNR.
- 1993 Attivazione della rete IP europea a 2 Mb/s EuropaNet.
Il nodo italiano è inizialmente a Pisa e nel 1995 viene spostato
a Milano.
- 1995 GARR-2: la rete GARR viene parzialmente ristrutturata.
Si aumenta la banda trasmissiva a disposizione delle applicazioni TPC/IP
eliminando i sottocircuiti riservati alle sottoreti DECNET e SNA, affiancando
ai collegamenti di dorsale da 2 Mb/s nuovi collegamenti Frame Relay fra
i principali poli GARR e riorganizzando le modalità con cui avvengono
gli scambi delle informazioni di controllo necessarie per il funzionamento
del TCP/IP. Il TCP/IP è ormai il protocollo principale della rete.
- 1996 Il CNR attiva collegamenti diretti fra le proprie
sedi utilizzando circuiti Frame Relay. Viene elaborato il progetto GARR-B.
- 1997 La rete EuropaNet viene sostituita da TEN-34,
con dorsale e 34 Mb/s e nodo italiano a Milano.
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